La scommessa del prossimo mandato elettorale è di individuare i criteri e le regole da applicare per avere la città di Gallarate ancora più bella e vivibile, attraverso la qualità dei progetti si può arrivare ad avere delle ristrutturazioni nelle aree degradate del centro città e dei centri storici minori,in modo di avere riqualificazioni di prestigio .
L’evoluzione dell’architettura dello spazio pubblico e non,rimane la grande attesa dei cittadini Gallaratesi le riqualificazioni di grandi e piccole aree dimesse che si collocano all’interno del centro storico,che possiedono una loro storia devono avere la possibilità di essere tutelate e trasformate senza essere snaturate e senza cancellare la loro storia di decenni di vita.
La città come forma di vita collettiva che deve essere vissuta giorno dopo giorno,
quella città famiglia che (con i suoi servizi ) deve meglio rispondere all’ habitat in cui i suoi cittadini si muovono, rappresentando la loro cultura e le proprie tradizioni.Tutelare la città da uno sviluppo urbanistico irrazionale è l’obbiettivo che ci dobbiamo porre ,tener conto del preesistente e sviluppare la città in modo sostenibile senza creare discontinuità all’interno del tessuto cittadino per salvaguardare la città famiglia, soprattutto in un momento, dove mai nella storia dell’uomo ci sono state così tante modificazioni dei territori ,con una velocità tale che siamo rimasti tutti un po’ sconvolti.
Servono nuove regole per salvaguardare le nostre città e i nostri territori dalla tentazione di uno sviluppo incontrollato legato solo a logiche di interessi.
La nuova legge urbanistica regionale è un punto di partenza importante per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio nel terzo millennio.
Questa legge ,al cui interno è previsto il documento di Piano, il Piano dei servizie il piano delle Regole, darà indicazioni sugli obbiettivi di sviluppo al fine di assicurare la dotazione globale di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico ,le eventuali aree per l’edilizia residenziale pubblica e le dotazioni del verde,i corridoi biologici e il sistema del verde di connessione tra territorio rurale e quello edificato ed una razionale distribuzione sul territorio comunale,a supporto delle funzioni insediate e previste.
Gallarate si confronta con lo sviluppo di Malpensa e le infrastrutture ad esso collegate ,uno sviluppo lento ma inarrestabile .
Malpensa è porta di ingresso per il sud Europa per passeggeri e merci, l’attenzione dei futuri amministratori deve essere massima perché la città di Gallarate che è al centro della provincia di Varese non si faccia schiacciare dall’influsso dell’Aeroporto e dai problemi che possono derivare da esso .
Una programmazione territoriale intelligente e razionale è un atto di salute pubblica perchè basta un solo sbaglio per mettere in crisi la città.
La città, con la sua via d’acqua da salvaguardare con le sue piazze e i centri storici da riqualificare continuando nella ricerca di nuovi spazi verdi da mettere a disposizione dei cittadini Gallaratesi perché essi possano godere il proprio habitat. Continuare quindi il lavoro fin qui fatto dall’ amministrazione ma con ancora più attenzione verso quei criteri architettonici rispondenti a concetti spaziali nuovi,sostenibili che interreagiscano con le esigenze del territorio.
E qui mi riferisco alla zona della 336 business park grande incognita della prossima amministrazione punto nevralgico dello sviluppo della città di Gallarate nel prossimo decennio ,una zona tutta da progettare e costruire che deve interreagire con la città storica e i suoi abitanti .
Una sfida a cui non ci si può sottrarre ma al tempo stesso non si possono commettere errori nel costruire spazi,con nuove forme e servizi di interesse pubblico ma che poi in futuro possano risultare in vivibili |